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Chiusi per ferie

Da oggi Lo Studio KINESIO SPORT LAB è chiuso per Ferie. Riaprirà il 2 Settembre.
Per info e Prenotazioni durante il periodo di chiusura potete contattarci al 3385810019
Auguriamo a Tutti una Serena e Felice Estate.

Riapriremo Lunedi 2 Settembre.

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Grande successo per “Schiena e Scuola”

Grande successo per la giornata formativa “Schiena e Scuola” fortemente voluta dal Dott. Tullio Laconi ed organizzata presso la Scuola Secondaria Statale di I grado di Pozzuoli “Giacinto Diano” diretta dalla Dott.ssa Valeria Del Vasto. In un’aula bibliotecaria gremita di alunni delle Seconde e Terze classi, i Dottori presenti hanno dato importanti indicazioni ai ragazzi circa i comportamenti corretti da tenere per evitare il presentarsi o l’aggravarsi di patologie collegate alla postura, ma, cosa più importante, hanno risposto alle domande dei ragazzi che si sono mostrati subito interessatissimi agli argomenti trattati. Ad introdurre la giornata è stato il Dott. Tullio Laconi, Fisioterapista e Posturologo, che ha coinvolto nel progetto  i Dottori Antonio Maione (specialista in Ortopedia e Traumatologia operante all’Ospedale di Pozzuoli “S.Maria delle Grazie”) ed Antonio Gambardella (specialista in Ortopedia e Traumatologia e Responsabile della struttura semplice di Ortopedia Pediatrica all’Ospedale di Pozzuoli “S.Maria delle Grazie”) ed il Dott. Massimo Smaldone (Medico di Medicina Generale Presidente Scarl Medicina Generale Area Flegrea “Progetto Leonardo”) che è partito, nel suo intervento, dalla vita di tutti i giorni puntando i riflettori sul lavoro del medico di base che può istruire i genitori dei ragazzi ad “educare” i propri figli a tenere comportamenti adeguati al fine di prevenire il presentarsi di certe patologie.

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I Relatori della giornata
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SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE
Sintomi – Cause – Trattamento

La sindrome del tunnel carpale è un disturbo dovuto alla compressione del nervo mediano quando entra nel tunnel carpale.

“Le cause sono generalmente sconosciute”

Le cause sono numerose e dovute sia al diretto interessamento delle ossa che formano il polso sia all’infiammazione dei tendini che riduce lo spazio dove passa il nervo mediano.

Una grave artrosi delle ossa del polso, esiti di fratture che causano modificazioni della forma delle ossa del polso, così come piccoli traumi ripetuti nel tempo (sport, lavoro, hobby) oppure chi compie movimenti che mantengono flessa per molto tempo questa zona.

La sindrome del tunnel carpale si caratterizza per un formicolio alle prima dita della mano, con conseguente intorpidimento; un disturbo che si presenta soprattutto nelle ore notturne e che può anche essere associato a dolore. I sintomi possono interessare l’intero arto superiore. I disturbi possono essere intermittenti e poi diventare una costante. Nei casi più seri, i pazienti riferiscono inoltre di avere una presa più debole e una ridotta sensibilità alle dita, tanto che spesso gli oggetti sfuggono di mano.

Perché si parli di sindrome del tunnel carpale però, i sintomi devono riguardare la zona innervata dal nervo mediano.

“L’assunzione di farmaci antinfiammatori e l’utilizzo di un tutore notturno possono ridurre i disturbi”, ma in presenza di una sintomatologia importante e in base ai risultati dell’elettromiografia è opportuno intervenire chirurgicamente. Solo l’intervento chirurgico infatti permette di risolvere la situazione, liberando il nervo mediano intrappolato nel tunnel.

Lo scopo dell’intervento, che viene effettuato in anestesia locale, è la sezione del legamento trasverso del carpo, questo determina la decompressione del nervo mediano. Tale operazione chirurgica dura in media dieci minuti, non richiede ricovero ed il paziente può lasciare l’ospedale circa un’ora dopo l’intervento.

Dopo l’intervento è necessario osservare un periodo di riposo e di attenzione alla ferita chirurgica; si potrà muovere liberamente la mano (comuni gesti della vita quotidiana) evitando sforzi, lavori manuali impegnativi e traumi sulla sede di intervento.

La maggior parte dei pazienti ha un miglioramento già i giorni seguenti all’intervento, ma il recupero della forza e della sensibilità richiedono maggior tempo ed una corretta riabilitazione fisioterapica specifica che prevede:

* Eventuale utilizzo di ghiaccio e terapie fisiche (ultrasuonoterapia, ionoforesi, ecc.) per ridurre gonfiore e infiammazione

* Mobilizzazione dell’articolazione e della cicatrice per evitare aderenze tissutali

* Esercizi a carico progressivo per il recupero della forza e della funzionalità completa

Solo in casi eccezionali, la sindrome del tunnel carpale può recidivare e richiedere un nuovo intervento anche a distanza di anni.

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Lesioni muscolari: un aiuto dalle onde d’urto

Una partita di calcetto è una delle passioni più comuni nel nostro Paese, spesso però porta con sé qualche infortunio: oltre a distorsioni di caviglia e ginocchio e possibili fastidi alla schiena, esiste il rischio di dolori e lesioni muscolari. Lesioni dovute spesso alla mancanza di allenamento e di preparazione fisica.

L’interessantissimo articolo di HumanitaSalute.it

Lesioni muscolari: un aiuto dalle onde d’urto

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I fisioterapisti abusivi sono il doppio di quelli veri

Pubblichiamo un interessantissimo articolo del Corriere della Sera riguardante un problema atavico della nostra professione.

«Se l’operatore a cui ci si affida è iscritto a una delle associazioni rappresentative dei fisioterapisti riconosciute dal Ministero della salute, ovvero all’Aifi o alla Federazione italiana fisioterapisti, si può stare tranquilli: prima di ammettere l’iscrizione di un nuovo membro, queste associazioni verificano che sia in possesso dei requisiti necessari — spiega Bortone —. Nel caso non risultasse l’iscrizione (che è volontaria), bisogna accertarsi che l’operatore sia laureato in fisioterapia, o che sia in possesso di un titolo equipollente (per esempio, terapista della riabilitazione, tecnico fisioterapista della riabilitazione, fisiocinesiterapista, massofisioterapista, come sono definiti con precisione dal Decreto ministeriale del 27 luglio 2000), conseguito prima dell’istituzione dei Corsi di laurea in fisioterapia, avvenuta nel 1999». «Un fisioterapista in regola, inoltre, — prosegue Antonio Bortone — si riconosce da come si comporta: è prassi che chieda di visionare la documentazione medica della persona per avere le informazioni necessarie a strutturare un intervento mirato, verificando anche l’assenza di controindicazioni. Infine, un fisioterapista che svolga la libera professione deve rilasciare la ricevuta fiscale esente da Iva, che il paziente può poi dedurre dalla dichiarazione dei redditi: una fattura con l’Iva, o una prestazione “in nero” sono, invece, indice di abusivismo».

Ecco il link all’articolo:

I fisioterapisti abusivi sono il doppio di quelli veri

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