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SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE
Sintomi – Cause – Trattamento

La sindrome del tunnel carpale è un disturbo dovuto alla compressione del nervo mediano quando entra nel tunnel carpale.

“Le cause sono generalmente sconosciute”

Le cause sono numerose e dovute sia al diretto interessamento delle ossa che formano il polso sia all’infiammazione dei tendini che riduce lo spazio dove passa il nervo mediano.

Una grave artrosi delle ossa del polso, esiti di fratture che causano modificazioni della forma delle ossa del polso, così come piccoli traumi ripetuti nel tempo (sport, lavoro, hobby) oppure chi compie movimenti che mantengono flessa per molto tempo questa zona.

La sindrome del tunnel carpale si caratterizza per un formicolio alle prima dita della mano, con conseguente intorpidimento; un disturbo che si presenta soprattutto nelle ore notturne e che può anche essere associato a dolore. I sintomi possono interessare l’intero arto superiore. I disturbi possono essere intermittenti e poi diventare una costante. Nei casi più seri, i pazienti riferiscono inoltre di avere una presa più debole e una ridotta sensibilità alle dita, tanto che spesso gli oggetti sfuggono di mano.

Perché si parli di sindrome del tunnel carpale però, i sintomi devono riguardare la zona innervata dal nervo mediano.

“L’assunzione di farmaci antinfiammatori e l’utilizzo di un tutore notturno possono ridurre i disturbi”, ma in presenza di una sintomatologia importante e in base ai risultati dell’elettromiografia è opportuno intervenire chirurgicamente. Solo l’intervento chirurgico infatti permette di risolvere la situazione, liberando il nervo mediano intrappolato nel tunnel.

Lo scopo dell’intervento, che viene effettuato in anestesia locale, è la sezione del legamento trasverso del carpo, questo determina la decompressione del nervo mediano. Tale operazione chirurgica dura in media dieci minuti, non richiede ricovero ed il paziente può lasciare l’ospedale circa un’ora dopo l’intervento.

Dopo l’intervento è necessario osservare un periodo di riposo e di attenzione alla ferita chirurgica; si potrà muovere liberamente la mano (comuni gesti della vita quotidiana) evitando sforzi, lavori manuali impegnativi e traumi sulla sede di intervento.

La maggior parte dei pazienti ha un miglioramento già i giorni seguenti all’intervento, ma il recupero della forza e della sensibilità richiedono maggior tempo ed una corretta riabilitazione fisioterapica specifica che prevede:

* Eventuale utilizzo di ghiaccio e terapie fisiche (ultrasuonoterapia, ionoforesi, ecc.) per ridurre gonfiore e infiammazione

* Mobilizzazione dell’articolazione e della cicatrice per evitare aderenze tissutali

* Esercizi a carico progressivo per il recupero della forza e della funzionalità completa

Solo in casi eccezionali, la sindrome del tunnel carpale può recidivare e richiedere un nuovo intervento anche a distanza di anni.

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